La porta delle nuvole è in acciaio inox Supermirror

La porta delle nuvole è in acciaio inox Supermirror

La bellezza inaspettata delle nostre lamiere bugnate e colorate in acciaio inossidabile porta spesso a pensare – sbagliando – che esse siano delicate e, per questo, difficili da lavorare o che vadano trattate in maniera differente dalle tradizionali lamiere inossidabili.

Ciò accade perché i nostri acciai inox rigidizzati, decorati e colorati sono ancora una novità per molti operatori del mondo dell’acciaio, specie in Italia, nonostante Rimex Metals UK sia presente sul mercato mondiale con questi eccezionali prodotti da oltre 60 anni ed essi siano già stati scelti dai più grandi nomi dell’architettura, del design e della cantieristica in generale.

 

D’altronde le cose belle ci disarmano, ci spogliano della nostra corazza e delle nostre maschere, costringendo il nostro lato più sensibile a tendersi verso di loro: sarà per questo che ne cogliamo la preziosità, l’unicità irrepetibile e siamo portati a proteggerle, a difenderle e a considerarle fragili, temporanee e fugaci.

Non possiamo che considerare questa premura istintiva un complimento nei confronti di questi prodotti, dei quali abbiamo l’onore e l’onere di essere rappresentanti esclusivi per il mercato nazionale: un’ulteriore prova del loro fascino, che colpisce non solo le menti creative.

Ciò detto, però, rappresenta per noi anche una delle nostre sfide quotidiane: far conoscere in maniera sempre più diffusa le innumerevoli possibilità di lavorazione di queste lamiere straordinarie.

Per questo siamo più che entusiasti di parlarvi dell’opera “Cloud Gate”, il cui guscio meraviglioso è stato realizzato saldando tra loro lamiere inox Super Mirror Rimex Metals, con risultati che lasciano senza fiato!

 

Alcuni esperti ritenevano che la scultura non potesse essere realizzata: troppe difficoltà tecniche a cui far fronte, oltre alla complessità delle forme, la variabile degli sbalzi termici a minacciare la struttura e ai consueti problemi di pulizia che riguardano tutte le opere pubbliche.

Alla fine, l’artista Anish Kapoor ha avuto la meglio e dal 2004 il suo Cloud Gate è diventato uno dei simboli della città di Chicago.

Una delle prime difficoltà affrontate riguardava la forma particolare della scultura che, nonostante il disaccordo dell’autore, le è ha fatto guadagnare il soprannome “The Bean”. Per realizzarla è stato necessario un modellamento a computer che fornisse le linee guida alle calandre con cui è stata effettuata la curvatura delle lamiere.

Per realizzare la superficie perfetta, che riflette e distorce lo skyline cittadino, sono stati utilizzati 168 pannelli (spessore 10/10) in acciaio inox AISI 304 a specchio SuperMirror, finitura migliore della No. 8.

Le lamiere sono state saldate con 744 m lineari di saldature ottenute con una macchina ibrida a laser e fiamma ossidrica: una tecnica che non ha lasciato tracce sulla superficie che ha fatto conquistare all’opera l’ Extraordinary Welding Award dell’American Welding Society.

La scultura viene pulita due volte al giorno nella parte inferiore, quella più esposta al contatto umano, mentre la manutenzione del resto dell’opera avviene una sola volta all’anno, senza che ciò vada ad intaccarne la bellezza.

Qualcuno dice che con la luce giusta non si capisca dove finisce la scultura e inizi il cielo, ecco perché l’opera è stata intitolata “porta delle nuvole”.

All’interno, infine, l’opera è sostenuta da una struttura in tubi e barre in acciaio inox, che insieme alle lamiere esterne fanno dell’opera un gigante d’acciaio di oltre 100 tonnellate, alto 10 metri e lungo 20, che domina la AT&T Plaza del Millenium Park.

L’artista assicura che sopravvivrà per 1000 anni.

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *